Progettazione e conduzione di aule virtuali altamente interattive

TEMPO DI LETTURA: 4 minuti

Presentare, lavorare, valutare nell’aula virtuale

Dopo aver esaminato che cos’è una VILT, i vantaggi e i punti di attenzione, passiamo a mettere in evidenza alcune buone prassi e consigli pratici, tratti dai corsi di Altaformazione rivolti ai Modern Teacher.

Il Modern Teacher, in sede di preparazione, e in funzione degli obiettivi e contenuti del suo intervento VILT, deve decidere come gestire tre cose:

  • la trasmissione dei contenuti,
  • il lavoro in team se previsto o in ogni caso le interazioni con cui vuole ingaggiare i partecipanti (una qualche forma di apprendimento collaborativo è indispensabile in qualsiasi esperienza che voglia definirsi “formativa”),
  • la valutazione (bidirezionale: dell’apprendimento e della learner satisfaction).

Questa decisione si traduce nella scelta e nel posizionamento, durante l’esperienza VILT, delle funzionalità e degli strumenti da utilizzare, già integrati nella piattaforma di webconference utilizzata o esterni, se gli strumenti interni non sono disponibili o non sono abbastanza performanti rispetto a quello che il Modern Teacher vuole fare.

Definire l’ambiente VILT

La seguente tabella fornisce un esempio generale del set-up di una lezione in modalità VILT, immaginando che la piattaforma di webconference sia Teams.

Pratica Obiettivo Funzionalità Strumento interno (Teams) Strumento esterno (esempio)
Presentazione dei diversi attori Socializzazione, creazione clima di fiducia Roundtable Presentazione a microfono e camera accesi, funzione “Spotlight” (Evidenza)  
Patto Formativo Chiarire le aspettative e confrontarle con gli obiettivi Lavagna condivisa per raccolta aspettative   Sondaggio live Teams: Microsoft whiteboard, Invision (integrata); Survey su Forms Teams “Note Riunione” Google Jamboard
Icebreaking/pre-assessment Accelerare l’inclusione nel processo apprendimento Creazione e gestione di un assessment game Teams: test su Forms (istantaneo o pianificato) Kahoot
Quizzizz
Lezione frontale/dialogica Trasmettere le conoscenze favorendo comprensione ed attenzione Presentazione contenuti Q&A Condivisione (“Condividi Contenuto”) PPT
Prezi
Powtoon SpiralDiscussion/Clip
Discussione e check point Condurre discussioni pianificate Q&A, discussioni in plenaria Raccolta domande e commenti in Chat Spiral
Quickfire
Lavoro in sottogruppi Applicazione dell’apprendimento Analisi di Casi Simulazioni Teams: breakout rooms Spiral
Team Up
Mural
Mirò
Trello
Post-assessment Valutazione motivante delle conoscenze in uscita Creazione e gestione di un assessment game Teams: test su Forms Kahoot, ecc
Learner satisfaction Valutazione gradimento e raccolta feedback Sondaggio live Lavagna per lasciare commenti qualitativi Teams: Survey su Forms Sli.do
Survey Hero
Documentazione dell’evento Registrazione presenze all’aula virtuale Registro entrate-uscite Registrazione audiovideo Teams- Attendance List Avvio registrazione Report automatici prodotti dalle app utilizzate
Follow-up Dare continuità, creare Community of Learners Lavoro post-corso, asincrono Teams, pagina dedicata Slack

La cura della relazione on line

Questo schema (o altri dello stesso tipo) guida efficacemente il Modern Teacher a definire l’ambiente funzionale e tecnico più adatto alla sua VILT. Ma una VILT è un tipico sistema socio-tecnico, occorre una grande attenzione alla dimensione relazionale.

In generale il Modern Teacher dovrebbe mettere in autocontrollo la propria comunicazione verbale e non verbale tenendo conto delle specificità della CMC- Computer Mediated Communication.

Una possibile check list pratica:

  1. Prima di “decollare”, verificare che tutto sia a posto: luminosità della stanza, VILT dress code (evitare indumenti a righe perché “vibrano” agli occhi dei partecipanti), uso o meno del virtual background, pre-disposizione delle risorse digitali da usare (ppt, video, pagine web), connettività sufficiente (controllo con Speedtest), e un…bicchiere d’acqua a portata di mano!
  2. All’inizio, spiegare bene ai partecipanti le funzionalità a loro disposizione: per esempio, in Teams, alzata di mano, chat, mostra/nascondi partecipanti, “Focus” per ingrandire l’immagine condivisa, “Together Mode” (modalità Collabora), ecc…
  3. Gestire accuratamente sintesi e fluidità. In un’aula virtuale le incertezze sono amplificate; anche pause brevissime, a distanza sembrano infinite a chi ascolta. Ma anche attenzione a NON parlare troppo velocemente: un ritmo un po’ più basso rispetto a quello che usiamo in presenza è consigliabile.
  4. La «mediazione» del pc genera il rischio di distacco e freddezza. Al contrario occorre, anche davanti allo schermo, comunicare la passione per quello che si sta dicendo. La passione non è attenuata ma amplificata dalla comunicazione on line. La comunicazione paraverbale on line è una variabile importante.
  5. Le slide sono più importanti che in aula. Nei webinar le slide sono davanti al naso di chi ascolta, e hanno un effetto molto più spettacolare rispetto all’uso in aula. Usare le animazioni per gestire un certo carico cognitivo e ragionamenti step by step, ma neppure esagerare! Ricordarsi che animazioni e transizioni sono spesso rese lente e a scatti dai problemi di banda.
  6. Frequenti interruzioni (ogni 10-20’) e “scondivisione” dello schermo per riprendere il contatto visivo e verificare attenzione e comprensione (utile allo scopo il modello Spaced Learning, apprendimento intervallato).
  7. Un Piano della Lezione, stampato, sempre davanti.

I Modern Learner richiedono e meritano Modern Teacher: la formazione di questi ultimi e in generale la consulenza alle aziende per la implementazione di una efficace Corporate VILT è una delle missioni di Altaformazione!

Webliografia essenziale:

https://cdn2.hubspot.net/hubfs/406421/Kineo%20Global/Guides/virtual-classrooms-how-to-deliver-using-vc-technology-guide-kineo-uk.pdf

https://www.cloudshare.com/blog/10-steps-to-convert-traditional-classroom-content-into-effective-virtual-instructor-led-training-ebook

https://trainingindustry.com/content/uploads/2017/07/cloudshare_report.pdf

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