L’Oroscopo 2021: Digital Learning Trends&Predictions

Il “qui e ora” di Altaformazione

TEMPO DI LETTURA: 4 minuti

Un grande poeta canadese, Mark Strand, scriveva in una sua poesia che Il futuro non è più quello di una volta”.

Questo vale anche per il futuro dell’Apprendimento: “una volta” era più lento e dominabile, oggi è più veloce e affollato. Nel mondo globale, quello che è Futuro per alcuni è già Presente per altri. Non giovano però alla comprensione del futuro gli oracoli della formazione. I tentativi, non sempre basati sui dati e sui fatti, di prevedere i trend dell’apprendimento e la loro evoluzione da un anno all’altro, sono sempre più numerosi e confusi. La qualità delle previsioni lascia talvolta a desiderare. E ha come effetto che sul mercato si parla tantissimo di innovazione, molto di più di quanto se ne faccia. Vale la pena quindi ricordarci – sorry, un’altra citazione – che esiste solo il presente, passato e futuro sono “estensioni dell’anima” (Sant’Agostino).

Ci siamo chiesti quindi cosa sta accadendo ora, nell’imminente 2021. In forma di oroscopo. Basato sui fatti però, e in particolare sulle esperienze di Altaformazione, con oltre 150 Large Corporate di ogni Industry: un campione certamente significativo della domanda di digital learning in Italia.

I “Segni di Terra”

Sono i player pragmatici, i sistemi formativi aziendali più concreti, grounded e meno sensibili alle novità fini a se stesse. A loro, il 2021 porterà soluzioni coerenti con un “carattere” orientato alla solidità e stabilità, ma anche resilienza, costanza e buon senso. Che si traducono, per esempio in piattaforme ancora solidamente e confortevolmente ancorate al modello LMS, ma con costanti evoluzioni funzionali che consentano l’adozione prudente e graduale di novità nelle esperienze di apprendimento. Quanto ai contenuti, il 2021 affermerà formati sempre più ingaggianti, superamento definitivo del “text-based learning”, ma senza strafare. Senza disorientare il learner che vuole un apprendimento significativo e immediato.

I “Segni di Fuoco”

Sono le aziende – e relativi sistemi formativi – più energetiche e intraprendenti, che aspirano a mettersi in gioco e primeggiare. Le prime e più veloci a trasformare programmi formativi strategici, inizialmente concepiti “in presenza”, in formazione full digital (il cosiddetto retooling ). Ad esse il 2021 porterà app di videoconferenza sempre più ricche di applicazioni alla formazione sincrona, per implementare funzionalità differenzianti che rendano sempre più interattivo il cosiddetto VILT: Virtual Instructor Led Training. Per non parlare delle sempre più numerose teaching app, da usare a integrazione dei tool già incorporati nei sistemi di videoconferenza. Ma questo non basterà certo ai “segni di fuoco”, che chiedono esperienze immersive, ad alto tasso di adrenalina. Il trend del VR Learning, che staziona da anni nella Top 10 ma – diciamolo – non è mai decollato, potrebbe finalmente affermarsi a partire dal 2021, anche grazie a tecnologie immersive sempre più agili e a basso costo (si pensi ai visori “all in one” ). Anche in questo caso, il COVID-19 è il driver: il “lavorare a casa” genererà l’aumento delle opportunità di lavoro e di formazione attraverso strumenti di Realtà Virtuale, Aumentata e Mista, consentendo alle persone di affrontare simulazioni o scenari complessi ovunque si trovino. In ogni caso, con o senza Realtà Virtuale, la didattica simulativa è destinata a dominare il 2021.

I “Segni di Acqua”

I Segni di Acqua sono caratterizzati da profondità, sensibilità, ricettività, immaginazione. Sono le aziende che sanno cogliere meglio di altre i cambiamenti nelle aspettative e preferenze di apprendimento dei learner. Vanno d’accordo con aziende e provider “di Terra”, con cui hanno in comune la fedeltà e la concretezza, la voglia di mettere a terra ed essere vicini alle persone. Hanno modelli formativi che rifuggono dagli effetti speciali e vogliono essere empatici, learner-centrici, emozionanti. Ma l’elemento Acqua richiama anche la tendenza a creare esperienze di apprendimento responsive, liquide, vicine al lavoro: at the point of work. Eliminando o riducendo la distanza tra lavoro e formazione.  A loro, il 2021 avrà molto da offrire: prima di tutto, microlearning mobile. Niente di nuovo? Ovviamente: del resto stiamo parlando del presente! Ma con un salto di qualità!

Il 2021 vedrà un’inversione del processo tradizionale di produzione di contenuti: creati prima per l’esperienza mobile e poi adattati all’esperienza desktop. Una piccola rivoluzione copernicana, da “mobile-ready” a “mobile-first”. L’orientamento all’engagement porta questo tipo di aziende a privilegiare metafore, narrazione e dinamiche di gioco: per loro, l’oroscopo Digital Learning 2021 prevede videostorytelling e gamification dosata. Ma anche social learning, e crescente creazione e curation di contenuti da parte degli esperti dell’organizzazione, organizzati in team di web content surfer al servizio dei colleghi: il 2021 sarà l’anno dell’apprendimento informale.

I “Segni d’Aria”

Nella nostra metafora i sistemi formativi “segni d’Aria” sono quelli più orientati al futuro, al rischio, all’intangibile. Le aziende che li progettano sono caratterizzate da grande razionalità, apertura mentale, capacità ideativa, estro, voglia di sbilanciarsi. Inevitabilmente, il 2021 porterà loro qualche delusione. Non si prevedono “new entry” nel panorama dell’innovazione dell’apprendimento. Quello che seduce i Segni d’Aria, per esempio la fascinazione dell’Intelligenza Artificiale applicata all’apprendimento e ai learning analytics, o i Blockchain per una diversa organizzazione delle filiere di certificazione delle competenze (per fare due esempi), rimarrà ancora a livello di start up e di sperimentazioni, magari meno rare ma pur sempre a livello di very early adopters. Anche i nuovi standard, destinati nelle previsioni di qualche anno fa a soppiantare o meglio affiancarsi stabilmente al dominante Scorm, sembrano rallentare: xAPI e CMI5 rappresentano molto bene la sindrome di cui si accennava all’inizio: si parla molto, si fa poco.

Obbligatoriamente avanti, ma piano. Questa, in sintesi, la predizione 2021. Con grande pragmatismo, e voglia di fare bene, con qualità e accuratezza. E senza autoesonerarsi dalla valutazione del ROI. Quello sì, è sempre l’elemento permanente, al di sopra della volatilità di ogni previsione!

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