Humility

Abbandonare la leadership dell’eroe e ammettere di non avere tutte le risposte.

TEMPO DI LETTURA: 2 minuti

Oggi stiamo affrontando nuove sfide che non abbiamo mai affrontato prima. Non ci si deve aspettare che qualcuno abbia tutte le risposte. Infatti, va bene dire: ‘Non lo so’. Perché non sapere la risposta non è un segno di debolezza, è un invito a lavorare insieme e a costruire soluzioni per qualsiasi sfide che ci aspetta

In molti modi, quest’era di turbolenze e cambiamenti senza fine ci ha costretti a lasciare andare le tendenze verso la “leadership dell’eroe” creando, invece, nuove opportunità per la “leadership partecipata”. Questo significa avere più libertà di fare le cose in modo diverso per far progredire il business e far crescere le persone. Il nuovo approccio richiede però di disimparare molte delle precedenti abitudini che, semplicemente oggi non si applicano più.

Le aziende non possono avere veramente successo se anche le persone non hanno successo. Questo è il senso dell’umiltà. Non avremo sempre tutte le risposte. A volte è meglio dire “non lo so” piuttosto che cercare di aggirare l’ignoto. Ma “non sapere” non è lo stesso di “non provare”.  Le organizzazioni devono fare tutto il possibile per rimanere flessibili, agili e scattanti di fronte al cambiamento. Devono anche ascoltare le persone, lasciare loro spazio per innovare, per riappropriarsi del significato del loro lavoro.

Secondo una recente ricerca di Bersin Academy, ascoltare le persone (e sentire e agire) è stata di gran lunga la pratica aziendale più importante del 2020. Questo ci riporta all’idea fondamentale che le persone sono la risorsa numero 1 di un’azienda e i loro feedback, idee e preoccupazioni sono i più onesti e importanti di tutti.

In sintesi, adottare un approccio human-centric significa creare un ambiente favorevole alle persone di progredire nella propria crescita personale e professionale potenziando l’acquisizione delle “soft skills” attraverso azioni di re-skilling e up-skilling che consentano alle stesse di affrontare il cambiamento quale unica costante del lavoro del futuro.

Ne parliamo a The Mind Station, nel nuovo ciclo di interviste live streaming, con manager d’azienda ed esperti innovatori digitali, tra gli autori di WeTell, l’ambiente digitale nato per allenare il pensiero critico.

Giovedì 8 aprile h 18.00, Luca Tremolada, giornalista Il Sole 24 Ore, intervista Gianfranco Minutolo, Founder & Partner Corporate Consulting e Andrea Granelli, Founder Kanso.

Per seguire la diretta iscriviti:

https://mailchi.mp/altaformazione.it/the-mind-stationhe-mind-station-2/

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