Connection

Diversità, collaborazione e inclusione nel mondo ibrido.

TEMPO DI LETTURA: 2 minuti

Gli esseri umani sono esseri emotivi per natura.

Ci piace impegnarci in conversazioni e dibattiti. Prosperiamo sull’energia delle altre persone. E vogliamo collaborare con i nostri team e con i colleghi per costruire insieme un futuro migliore.

Il business oggi è più complesso che mai. I team esistono per accelerare la capacità di un’azienda di trasformare grandi problemi in soluzioni significative. Ma quando le persone iniziano a sentirsi disconnesse sia le une dalle altre sia dal “purpose” dell’azienda, diventa più difficile per loro risolvere i problemi in modo collaborativo.

Sappiamo che riunire le persone giuste – ciascuna con le proprie esperienze uniche, abilità, competenze, prospettive e altre qualifiche – per affrontare questi problemi è fondamentale. Tuttavia, perché questo avvenga efficacemente le aziende devono sapere chi sono i loro dipendenti, quali sono i loro obiettivi e aspirazioni di carriera, e come sfruttare al meglio le loro competenze e i loro interessi per ottenere il massimo valore dal loro lavoro.

Amplificare il potenziale di ogni singolo lavoratore è parte di questa equazione. È necessario far crescere le persone e, guardando al futuro, definire come possono essere parte della mission imprenditoriale dell’azienda.

Oggi è anche il momento di riconoscere valore alla differenza.

Un mix di persone di età diverse, generi, etnie, religioni e background accademici diversi non solo porta in azienda idee e prospettive diverse, ma incoraggia il rispetto, la comprensione e la tolleranza.

Questo è il valore della diversità sul lavoro che però non significa nulla senza l’inclusione. L’inclusione è accettazione. È riconoscimento. Si tratta di celebrare le differenze, e non semplicemente rivendicare la “diversità in base ai numeri”. Le persone sono gli “stakeholder” più attivi per il successo dell’organizzazione.

Dare loro la libertà di portare il 100% di sé stessi al lavoro ogni giorno potenzia la creazione di nuove connessioni, l’energia e l’innovazione all’interno dell’azienda!

Ne parliamo a The Mind Station, nel nuovo ciclo di interviste live streaming, con manager d’azienda ed esperti innovatori digitali, tra gli autori di WeTell, l’ambiente digitale nato per allenare il pensiero critico.

Giovedì 22 aprile h 18.00, Luca Tremolada, giornalista Il Sole 24 Ore, intervista Claudia Cerna, Executive & Team Coach e Mike Maric, Medico, Docente e Campione di apnea.

Per seguire la diretta iscriviti:

https://mailchi.mp/altaformazione.it/the-mind-stationhe-mind-station-2/

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